DISTURBI DELL'AREA DELLA SESSUALITA'

I problemi sempre esistiti nella definizione delle disfunzioni sessuali sono relativi perlopiù alla confusione da sempre presente rispetto allo studio mai approfondito della risposta sessuale maschile e femminile.
Solo nel momento in cui sono state riconosciute le somiglianza più che le differenze fra le reazioni sessuali maschili e femminili, oltre che da un punto di vista embrio-genetico dello sviluppo sessuale maschile e femminile, si è potuti arrivare a distinzioni più precise e a trattamenti più adeguati.

• Disturbi del desiderio maschile e femminile (mancanza totale o parziale o eccessivo desiderio)
• Disturbi dell’eccitazione maschile e femminile (disfunzione erettile, mancanza di lubrificazione)
• Disturbi dell’orgasmo maschile e femminile (ritardo, assenza o eccessiva precocità)
• Disturbi dell’eiaculazione maschile (e. retrograda, impossibile, anestetica ecc.)
• Disturbi della fase di risoluzione maschile (priapismo)
• Disturbi da dolore sessuale

DISTURBI DEL DESIDERIO

Disturbi del Desiderio Sessuale (HSD)

• fantasie sessuali e desiderio di attività sessuale persistentemente e ricorrentemente carenti (o assenti)
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è conseguente a disturbi dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o una condizione medica generale.

L’HSD può essere:
Primario o Secondario
La forma primaria è più rara e si associa a una storia di asessualità che accompagna tutta la vita del soggetto La forma secondaria si presenta dopo uno sviluppo sessuale “normale”
Da distinguere le condizioni non patologiche come: bassa libido costituzionale, motivi religiosi o ideologici, astinenza sana, condizioni di emergenza
Globale o Situazionale
Il disturbo globale si manifesta in tutte le situazioni e con tutte le persone.
Il disturbo situazionale si manifesta sono nei confronti degli uomini o delle donne in genere o nei confronti di un uomo o una donna in particolare

Disturbo da Avversione Sessuale (ISD)

• Persistente o ricorrente avversione ed evitamento di tutti (o quasi tutti) i contatti sessuali genitali con un partner sessuale
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è conseguente a disturbi dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o una condizione medica generale
L’ISD è più spesso Secondario e determinato da conflitti psicologici.

Desiderio Sessuale Iperattivo (Sexual Addiciton)

Sindrome in cui la persona è eccessivamente preoccupata del sesso, con persistenti pensieri sessuali intrusivi e distraenti che la spingono a intraprendere attività sessuali ripetitive e compulsive anche “contro la sua stessa volontà”.
Può essere associata o meno a parafilia

DISTURBI DELL’ECCITAZIONE

Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile

• Persistente o ricorrente incapacità di raggiungere e/o mantenere, fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza.
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o una condizione medica generale.

Disturbo dell’eccitazione sessuale maschile

• Persistente o ricorrente incapacità di raggiungere e/o mantenere, fino al completamento dell’attività sessuale, un’erezione adeguata.
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o una condizione medica generale
Il disturbo dell’eccitazione può essere: primaria o secondaria, globale o situazionale, parziale o totale
Le cause sono molto varie, di tipo psicologico o fisico.

DISTURBI DELL’ORGASMO

Disturbo dell’orgasmo femminile (inibizione dell’orgasmo femminile o anorgasmia)

• persistente o ricorrente ritardo o assenza dell’orgasmo, dopo una fase di eccitazione normale.
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o una condizione medica generale
Orgasmo clitorideo o vaginale?
Gli studi di neuro-fisiologia, da Master e Johnson in poi, hanno permesso di sciogliere l’annoso dibattito sull’esistenza di un orgasmo di tipo clitorideo “infantile” e uno vaginale “maturo”.
In realtà è stato dimostrato che è sempre necessaria una stimolazione diretta o indiretta del clitoride, sia durante il coito che in altre forme di attività sessuale, per permettere alla donna il raggiungimento della scarica orgasmica

Disturbo dell’orgasmo maschile (inibizione dell’orgasmo maschile)

• Persistente o ricorrente ritardo o assenza dell’orgasmo, dopo una fase di eccitazione normale, nell’ambito di una attività sessuale adeguata per età, localizzazione intensità e durata.
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o una condizione medica generale

DISTURBI DELL’EIACULAZIONE

I disturbi dell’eiaculazione sono molto frequenti nella popolazione maschile e sottendono un gruppo alquanto eterogeneo di patologie su base sia organica che psicogena.
Sono rappresentati dalla mancata propulsione all’esterno del liquido seminale e dalla patologia dei tempi dell’eiaculazione.

Disturbi dell’eiaculazione su base organica

• Eiaculazione retrograda
Il seme viene emesso ma si riversa nella vescica e non viene espulso dal pene (si riscontrano spermatozoi nelle urine).
• Orgasmo senza eiaculazione o orgasmo asciutto
Il seme non viene emesso nonostante siano presenti le contrazioni relative all’espulsione (non si riscontrano spermatozoi nelle urine).
• Aneiaculazione senza orgasmo o eiaculazione impossibile
Il soggetto non ha alcuna sensazione che stia arrivando l’eiaculazione.
Può essere primario e secondario, globale e situazionale
• Eiaculazione ritardata
Il soggetto raggiunge l’orgasmo solo in determinati contesti e con specifiche modalità
Il soggetto ha la sensazione dell’imminenza orgasmica ma non riesce a raggiungere l’apice
• Eiaculazione anestetica o parziale incompetenza eiaculatoria
Il soggetto eiacula ma non prova piacere perché il seme sgorga dal pene senza le contrazioni spastiche uretrali (che determinano, appunto, la sensazione di piacere)

Eiaculazione precoce

• Persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di una minima stimolazione sessuale, prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri.
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o una condizione medica generale.

DISTURBI DELLA DETUMESCENZA

PRIAPISMO: Erezione persistente e dolorosa.

DISTURBI DA DOLORE SESSUALE

Dispareunia

• Ricorrente o persistente dolore genitale associato al rapporto sessuale in un maschio o una femmina.
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I non è causata esclusivamente da Vaginismo o da mancanza di lubrificazione e non è dovuta agli effetti fisiologici diretti diuna sostanza o una condizione medica generale

Vaginismo

• Ricorrente o persistente spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce col rapporto sessuale.
• l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali
• la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una condizione medica generale.

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