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Massimo Gramellini

DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (DSA)

I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) sono ormai diventati una preoccupazione costante a scuola: cosa sono? E sono davvero così diffusi? E cosa fare se sospetti che tuo figlio possa avere un disturbo dell’apprendimento?
Queste e molte altre sono le domande che sempre più spesso sentiamo ripeterci.

Cosa sono?

Col termine Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) ci si riferisce ad un gruppo eterogeneo di disturbi, che interessano alcune abilità specifiche che devono essere acquisite dai bambini in età scolare e che se non individuati e adeguatamente affrontati, influiscono sul percorso scolastico, in quanto interessano nella maggior parte dei casi le attività di lettura (Dislessia) , scrittura (Disgrafia e disortografia: indicano le difficoltà di scrittura) e calcolo (Discalculia).  I DSA riguardano il 2,5- 5% della popolazione scolastica italiana.
I bambini con DSA sono intelligenti, vivaci, creativi, le loro difficoltà si manifestano nella scuola dove, nonostante le loro capacità, ottengono risultati scadenti, sono disorganizzati, si stancano rapidamente, hanno bassi livelli di concentrazione e ansia di fronte ai compiti scritti e spesso, sperimentano una serie di insuccessi che li portano a sentirsi incapaci, impotenti e con una bassa autostima.

Cosa fare?

Se sospetti che tuo figlio possa avere un disturbo dell’apprendimento cosa fare?
La diagnosi sul genitore provoca effetti di incredulità dispiacere, rabbia, senso di colpa, preoccupazione per il futuro, disorientamento e incertezza. E’ importante aiutare e sostenere il genitore a comprendere questi sentimenti affinchè possa essere in grado di fornire un supporto adeguato al proprio figlio.  Durante il corso della scuola il disturbo specifico si manifesta con caratteristiche diverse a seconda della fase evolutiva che il ragazzo attraversa. Ciò determina la necessità di diversificare la qualità e la quantità degli interventi necessari affinché siano date al ragazzo le possibilità di accedere ai contenuti curricolari nonostante le sue difficoltà in ogni momento del suo percorso scolastico.
Se pensi che tuo figlio possa avere un DSA o i suoi insegnanti ti hanno segnalato una difficoltà specifica è importante chiedere un confronto con gli insegnanti e rivolgersi  al Servizio Sanitario Nazionale per una valutazione e se i tempi di attesa sono troppo lunghi, chiedere una prima valutazione a uno specialista privato. Sarà lo specialista ad indicare il percorso più adatto, per compensare il suo disturbo e agevolarlo nello studio e nell’apprendimento.
La scuola che riceve una diagnosi di DSA prepara e poi attua il Piano Didattico Personalizzato (PDP), dove indica le strategie e gli strumenti compensativi e dispensativi da usare per sostenere l’apprendimento.
Riconoscere, diagnosticare, pianificare e usare interventi efficaci significa creare interventi personalizzati e adeguati alle caratteristiche individuali del bambino e al percorso di studi, che favoriscano e garantiscano l’apprendimento.

Il nostro intervento

Il  nostro programma di intervento  è quello di aumentare l’efficienza dei processi di letto-scrittura e calcolo e utilizzare l’insieme delle strategie che permettono l’uso del livello di funzionamento in atto, come ad esempio trovare strategie di compenso  e utilizzare gli strumenti previsti dalla legge 170/2010, che tutela e regolamenta le questioni inerenti i DSA
Proponiamo:

  • interventi di valutazione, diagnosi, certificazione
  • sostegno alle famiglie dei bambini con difficoltà e disturbi specifici dell’apprendimento, fornendo informazioni immediate e qualificate rispetto ai percorsi diagnostici e riabilitativi e alle risorse disponibili sul territorio nazionale.
  • favorire lo scambio di esperienze tra bambini con DSA e genitori;
  • seminari informativi e gruppi sull’elaborazione delle emozioni;
  • sostegno psicologico ai genitori e ai bambini con DSA o con difficoltà scolastiche;
  • favorire il dialogo tra genitori e insegnanti;
  • diffondere una maggiore conoscenza degli strumenti e delle strategie utili a favorire l’apprendimento negli studenti con DSA, individuare e far conoscere le tecnologie compensative e dispensative.

Piano Didattico Personalizzato (PDP)   e Normativa

La legge 170/2010 riconosce e descrive i disturbi dell’apprendimento, sottolinea la necessità di diagnosi rapide e affidabili e i  percorsi di abilitazione efficaci, descrive, inoltre,  le norme e i criteri precisi per identificare precocemente i DSA e dare supporto nella scuola e all’università alle persone con DSA.
Il Decreto Ministeriale 5669 del 2011 stabilisce, inoltre, che la scuola garantisce gli interventi per gli studenti con DSA “anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate”.
Le Linee Guida 2011 (parte del Decreto Ministeriale 5669) “per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento” forniscono le indicazioni fondamentali “per realizzare interventi didattici individualizzati e personalizzati, nonché per utilizzare gli strumenti compensativi e per applicare le misure dispensative” che vanno quindi indicati nel PDP.

Strumenti Compensativi e Dispensativi

La legge 170/2010 indica che gli studenti con DSA o altri bisogni educativi speciali possono beneficiare di misure educative e didattiche di supporto, di una didattica individualizzata e personalizzata, progettata tenendo conto delle difficoltà e dei punti di forza dello studente, che rispetti il suo modo di imparare e garantisca il suo diritto allo studio e all'apprendimento.
Le misure compensative sono strategie o strumenti, informatici e non, che hanno lo scopo di compensare le difficoltà dello studente supportando i ragazzi in quelli che sono i loro punti di debolezza dovuti al DSA, come per esempio l’uso di  tablet, calcolatrice, formulario, l'utilizzo di mappe concettuali o mentali durante le interrogazioni, una diversa modalità di verifica etc.
Le misure dispensative sono quel tipo di accorgimenti necessari a far sì che il risultato ottenuto tenga presente solo dell'apprendimento del ragazzo e non della difficoltà sottostante, come per esempio, riduzione del numero di esercizi, evitare la lettura ad alta voce, ridurre i compiti a casa, evitare l'apprendimento mnemonico etc.
La loro applicazione è prevista dalle note ministeriali in tema di DSA e il loro utilizzo sia all'interno della classe e in casa agevola l'apprendimento, sostenendo il ragazzo e migliorando la sua autostima.

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