LA SESSUOLOGIA

La costruzione di un’identità personale, di genere, di ruolo e la capacità di relazionarsi con gli altri, rappresenta il presupposto di base per il raggiungimento della propria realizzazione e del proprio benessere psico-fisico, e la spinta indispensabile a far crescere nella libertà, coscienze critiche capaci di vivere con consapevolezza il presente e di costruire l’avvenire.

La sessualità, intesa come insieme di desideri, fantasie ed atti sessuali agiti, assume per ogni individuo molteplici significati all'interno del percorso di vita individuale e di coppia e rappresenta un modo per esprimere il proprio sentire, per conoscere se stessi e il partner, sperimentare il piacere, costruire e consolidare relazioni affettive.

Questi aspetti sono espressi su più livelli:

  • individuale: legato ai vissuti personali che ognuno si porta dentro come espressione della propria educazione sessuale. Appartengono, quindi, al bagaglio affettivo e culturale respirato e acquisito nel corso dello sviluppo della personalità e della propria identità sessuale
  • di coppia: legato all'incontro di due diverse identità che, nell'unione, trovano uno spazio comune di confronto e scambio
  • genitoriale: dove la relazione e la sessualità necessitano di una ridefinizione in termini di gestione di tempi, spazi ed energie adeguati e funzionali alla crescita dei figli
  • educativo: come espressione e veicolo di trasmissione di emozioni, vissuti, esperienze e nozioni legate alla sessualità, al fine di favorire il loro sviluppo socio-affettivo.

L’estrema complessità del comportamento sessuale e del bagaglio emotivo ed affettivo cui è legato, rende difficile riuscire ad individuare dei criteri di “normalità”, “idoneità”, “sanità” sessuale. Distinguere fra normalità ed anormalità, sano e patologico, legittimo e deviante, risulta in qualche modo arbitrario, poiché in genere implica un giudizio di valore soggettivo, fortemente condizionato da fattori storici, culturali, e sociali. 

Inoltre, la difficoltà a vivere una sessualità libera e soddisfacente, individuale e di coppia, si riscontra comunemente all'interno delle famiglie e non sempre rappresenta un’esclusività di famiglie problematiche, a rischio o di famiglie in cui si registra la presenza di sintomi che esprimono un disagio legato ad una patologia o ad una disfunzione sessuale specifica.

In entrambe le situazioni si rende indispensabile poter pensare alla salute sessuale come uno degli aspetti fondanti il benessere generale della persona e favorire un processo d’integrazione della sessualità nella totalità della stessa e di acquisizione di consapevolezza del valore che questa dimensione rappresenta in ogni relazione interpersonale. 

L’esperienza affettivo-sessuale è uno degli ambiti di vita privilegiato nell'influenzare il vissuto di salute e soddisfazione personale.

Per questo è indispensabile promuovere conoscenza e consapevolezza su come realizzare una crescita individuale e relazionale che possa soddisfare al meglio i bisogni legati alla sfera della sessualità e offrire soluzioni qualora si verifichi un disturbo.

A tal fine l’intervento prevede percorsi di:

  • educazione affettivo-sessuale, con finalità di prevenzione delle forme di disagio; prevede una formazione dell’individuo, nel corso del suo processo di crescita, attraverso programmi costruiti ad hoc in relazione alle singole esigenze. 
  • consulenza e terapia sessuale, con la finalità di elaborare e risolvere condizioni di disagio già presenti; l’intervento d’aiuto è teso a fornire strumenti critici che consentano di confrontarsi con la propria realtà socio-affettiva e di sviluppare le capacità decisionali, il desiderio e le competenze per ritrovare soddisfazione nella relazione affettivo-sessuale.

 

Il ciclo della risposta sessuale

È l'insieme dei fenomeni fisici e psichici che avvengono nel corpo umano in seguito ad uno stimolo erotico. È caratterizzato dall’insieme di mutamenti a livello neurologico, vascolare, muscolare dell’area genitale e dell’intero organismo che preparano l’individuo al coito. I primi studi sistematici sulla fisiologia della risposta sessuale sono stati fatti negli anno ’50 da Williams H. Masters , ginecologo, e Virginia E. Johnson, psicoterapeuta, nella Washington University School of Medici. I due studiosi schematizzarono il ciclo di risposta sessuale in 4 fasi successive, che però appartengono ad un unico momento indivisibile.

L'intensità e la durata di queste fasi può variare molto da un soggetto all'altro, per l'importanza della componente psicologica che accompagna, stimola o inibisce una buona risposta sessuale.

  1. Eccitamento

Una stimolazione esterna, tattile o visiva ad esempio, e/o interna, legata a fantasie, produce sensazioni erotiche e reazioni specifiche nell’uomo e nella donna.

Le reazioni che si sviluppano nell’uomo  sono:

  • Erezione del pene: trasformazione fisica del pene da flaccido a rigido.
    Tale processo dipende dal controllo che il sistema nervoso esercita su organi vascolari altamente specializzati quali i corpi cavernosi ed il corpo spongioso.
  • Ingrossamento della pelle dello scroto
  • Ingrossamento dei testicoli
  • Eventuale erezione dei capezzoli
  • Aumento del battito cardiaco

Le reazioni che si sviluppano nella donna sono:

  • Lubrificazione vaginale
  • Erezione del glande e del clitoride
  • Ingrossamento e separazione delle grandi e piccole labbra
  • Innalzamento dell'utero
  • Modificazioni delle pareti vaginali
  • Ingrossamento del seno
  • Erezione dei capezzoli
  • Aumento del battito cardiaco
  1. Plateau

La fase di plateau è uno stadio in cui si innalza notevolmente il livello di eccitamento.

E’ lo stadio che precede l’orgasmo e può essere mantenuto per intervalli di tempo variabili nei diversi individui. La Pressione arteriosa e i flussi ematici si assestano a livelli costanti.

Le reazioni che si sviluppano nell'uomo sono:

  • Il pene si dilata per l'afflusso di sangue fino ai suoi massimi livelli assumendo un colore rosso più scuro
  • I testicoli si innalzano e aderiscono al perineo

Le reazioni che si sviluppano nella donna sono:

  • La terza parte più esterna della parete vaginale si ingrossa
  • L'utero si ingrossa
  • Il corpo del clitoride si rimpiccolisce e il glande si alza
  1. Orgasmo

Durante la fase dell’orgasmo la persona è "libera" dalle influenze esterne e va incontro ad una perdita temporanea di contatto con la realtà. É la fase in cui il piacere raggiunge l'apice.

Le reazioni che si sviluppano nell'uomo sono:

  • Chiusura dello sfintere della vescica urinaria
  • Contrazioni ritmiche dei condotti seminali, dell'uretra e della prostata che portano all'eiaculazione di sperma ad intervalli regolari.

L’Eiaculazione è il processo di espulsione all'esterno del liquido seminale attraverso una serie di getti eiaculatori (da 3 a 7 con un intervallo di 0,8 secondi). È un meccanismo controllato dal sistema nervoso. Prevede la sequenza coordinata di tre eventi:

Emissione, Chiusura collo vescicale, Propulsione anterograda

La fase eiaculatoria viene preceduta dalla cosiddetta emissione, momento in cui il liquido seminale si raccoglie nella porzione bulbare dell’uretra e corrisponde al momento di inevitabilità orgasmica.
L’eiaculazione è prodotta da massive contrazioni ritmiche dell’uretra bulbare e della muscolatura striata del perineo, che proiettano anteriormente il liquido seminale.
Tutti questi processi avvengono per via riflessa.

Gli stimoli che originano sul glande raggiungono, attraverso il nervo pudendo ed il midollo spinale, la corteccia cerebrale.
Impulsi efferenti emergono dai gangli T12-L3 determinando la contrazione delle vie genitali e la parziale chiusura del collo. Stimoli efferenti raggiungono S2,S3,S4 e viaggiando nel nervo pudendo determinano la contrazione dei muscoli bulbocavernoso ed ischiocavernoso.

Le reazioni che si sviluppano nella donna sono:

  • Aumento di tensione
  • Contrazioni della terza parte esterna della vagina
  • Contrazioni della muscolatura perineale
  • Contrazioni dell'utero
  1. Risoluzione
    La fase di risoluzioneè caratterizzata da un ritorno del corpo allo stato iniziale di non eccitazione. In questa fase uomo e donna rispondono in modo differente.

Nella fase di risoluzione maschile si identificano due momenti:

  • Rapida perdita di circa 50% della turgidità peniena
  • Lento e graduale ritorno dell’organo alle dimensioni di riposo.

L'uomo ha un "periodo refrattario", cioè, dopo l'orgasmo, ha un periodo di insensibilità a qualsiasi tipo di stimolazione, il tempo di latenza è direttamente proporzionale all'età del soggetto. La donna, invece, non ha nessun periodo refrattario e se adeguatamente stimolata e priva di inibizioni può raggiungere subito un altro orgasmo.

Successivamente, negli anni ’70 la psicoterapeuta Helen Singer Kaplan (1979),  sviluppò una nuova visione del ciclo di risposta sessuale, in cui si supera l’idea di un'unica fase "suddivisa" in quattro momenti, a favore di una lettura in fasi distinte tra loro.  Si aggiunge, quindi un’altra fase, quella del desiderio, caratterizzata dalla presenza di fantasie sessuali e dal desiderio di intraprendere attività sessuali, che precede le fasi dell’ eccitamento e dell’orgasmo. Questa fase consiste nella fase ideativa del rapporto sessuale. Il desiderio può essere scomposto, come altre emozioni, in due componenti: una componente motivazionale (Drive) garantita dall'integrità dei centri nervosi come la corteccia neofrontale, l’amigdala, l’ippocampo ed una componente cognitiva per cui il desiderio si sviluppa nel momento in cui si ha la certezza che esistano le reali possibilità di vedersi soddisfatto.

Il DSM distingue 4 fasi della risposta sessuale perché sono le fasi più interessanti da un punto di vista nosografico, mentre la fase di plateau non viene considerata.

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